lunedì 18 maggio 2009

OZ life












Hi mate, how're you doin'?

OZ slang! Ormai sto cercando di immedesimarmi in un australiana....impresa non facile, ma ci sto lavorando! Soprattutto per gli anni a venire. Peccato che l'accento italiano nonse ne voglia andare...mannaggia! Comunque... 
Questo é un periodo di decisioni, riflessioni...l'Australia si é rivelata essere quello che cercavo? Ebbene, forse no...per il semplice fatto che non so cosa voglio con certezza...però mi sembra un buon posto dove stabilirmi, almeno per un periodo di tempo. 

L'università a Sydney si rivela essere l'opzione perfetta. Insomma, non ho più 20 anni per viaggiare e cazzeggiare un altro anno. Meglio rimboccarsi le maniche e riprendere gli studi, e impegnarsi a far fruttare il tutto. Dovrebbe funzionare, e l'importante nella vita é essere convinti.
Il corso di Art Administration (COFA, University of New South Wales) potrebbe farmi entrare nel mondo dell'arte australiano...sarebbe un sogno! Per ora però quello che devo riuscire a fare per realizzarlo é trovare un lavoro come fruit-picker, save money and that's it!


domenica 10 maggio 2009

Bloccata a Cairns...

Creare un blog per poi non utilizzarlo...beh, ora è giunto il momento! 
Sono arrivata a Sydney l'8 gennaio, e mi sono fermata lì per 2 settimane a cercare lavoro. Impresa difficile, se non impossibile, almeno al momento... La prima settimana é stata impegnativa dal punto di vista psicologico. Sarà stato lo shock "culturale e geografico"... e il fuso orario...Insomma, sembrava impossibile anche solo farsi un piatto di pasta in tranquillità Perfino l'ostello mi sembrava ostile... Di giorno mi dirigevo verso l'Opera House, ormai fotografata da qualsiasi angolazione, e con qualsiasi condizione di luce ....neanche volessi fare la fotografa impressionista, per cogliere gli oggetti e i luoghi nei diversi momenti del giorno. 

Di positivo c'è che facendomi Sydney da cima a fondo ogni giorno, mi tenevo in forma (cosa che in questo momento in vece non riesco proprio a fare).  Dopo una settimana a cercare lavoro nel centro e nei sobborghi della metropoli, mi son affidata al sito Au-pair world....e son stata contattata da qualche famiglia. La scelta non è stata poi così difficile: mi son diretta a Cairns, dalla famiglia Giuarrusso. Una bimba di 2 anni e mezzo, Ava, depandance per me (e Coral, una signora molto carina), mazda cabrio rosso fuoco, lavoro 4 giorni a settimana. Unica pecca: noia mortale! Durante la stagione delle pioggie ovviamente non c'erano lavori serali disponibili per un'italiana senza nessuna esperienza nella ristorazione. Tutto era sempre "very quiet at the moment"...frase sentita tipo 50 volte al giorno dai diversi ristoranti a cui chiedevo. Poi finalmente Fetta's mi ha offerto il lavoro. Ristorante greco in centro a Cairns, dove George, il proprietrio, si divertiva a gettare piatti per terra a ogni passo...e anche a trattare tutti come fossero sua prorpietà, tra il resto! Un week end è stato abbastanza per capire che sarei sclerata a stare lì ancora. Marco a Il Colosseo mi ha fatto fare un week end nel suo ristorante, peccato che la crisi economica gli abbia fatto valutare di avere una sola cameriera. Niente, ero di troppo... Tra vari colloqui e serate prova, ho capito che fare la cameriera proprio non fa per me, nessuno mi voleva! Quindi ho rinunciato alla professione, decidendo di godermi il più possibile Cairns e dintorni. Infatti alla prima occasione son fuggita a Brisbane...di Cairns proprio non ne volevo sapere!! Lì al Palace Hostel ho dormito una notte in stanza con due ragazzi coreani che non parlavano una parola di inglese...tranne "what's your name"...però son stati molto carini, offrendomi da bere insieme ai loro amici, tutti coreani ovviamente! Le due notti successive le ho passate in una stanza femminile, dove ho conosciuto Linda, tra le altre. Serata nel pub sotto l'ostello e giorno dopo a Surfer Paradise...tutt'altro che paradise!! La spiaggia é ampia e davvero lunghissima, ma a due passi dalla sabbia sorgono grattacieli con locali alla moda e take away. Troppo per me. E queso lo avrei capito poco dopo. Il bello di fare questi viaggi è che capisci di cosa hai davvero bisogno, che nel mio caso si rivela essere non molto. Il giorno successivo infatti mi dirigo verso North Stradbroke Island, un'isola a largo della Moreton Bay, di fronte a Brisbane. Pensavo di trovare un sacco di turisti, ma speravo di no...speravo che Mr. Lonely Planet avesse detto il vero. E infatti così é stato. L'ostello più carino e friendly, da cui si sentono le onde dell'oceano. Al di là degli alberi infatti si stende la spiaggia, deserta, quasi tutta per me sola. Mi metto a camminare, da sola, ma la sensazione non è di solitudine. Ne avevo bisogno, prendere del tempo per me, vedere cose belle, camminare nella sabbia. Anche se fossi rimasta sola 4 giorni..non mi importava. E così comunque non fu, anzi... Ho conosciuto persone davvero carine, disponibili, friendly, simpatiche...Insomma, mi sono divertita, rilassata, ho imparato a prendere tempo per me ma anche a stare con gli altri in maniera più serena e tranquilla. Sari stata su quell'isola per mesi...Ma ovviamente avendo tutte le mie cose a Cairns...e avendo anche una bimba di quasi 3 anni da guardare...insomma, dovevo tornare per forza. Ma ormai avevo preso la decisione: restare a Cairns per il minor tempo possibile.Così al termine della settimana ho comunicato a Sandy, la mamy, che me ne sarei andata dopo il compleanno di Ava (12 maggio, cavoli, ancora 1 mese e mezzo!!!). Anyway, mi son subito sentita più leggera...e anche più impaziente. Nel frattempo siamo stati a Cooktown, un selvaggio week end australiano. Truly OZ!!! Tre giorni sotto una tettoia, con polvere e terra ovunque, a cucinare sul fuoco all'aperto, guardare le stelle e fare il bagno nel ruscello...e ovviamente a bere! Insomma, dopo 3 giorni sono ritornata volentieri, ma contenta di aver fatto l'esperienza. Almeno quello era Australia! Dopo sono arrivati i genitori di John, i signori Giarrusso....e poi Ruggero. Con lui e con Passion of Paradise ho visto le cose più spettacolari. La Reef come la si vede nei documentari! Amazing, davvero! Per non parlare di Fotzroy Island. Un'isola deserta tutta per noi (e non fate battute, siamo solo amici...e BASTA!). Eravamo gli unici a campeggiare, e gli unici a dormire sull'isola. Il resort era stato chiuso per mancanza di elettricità e soprattutto per la bancarotta del proprietario. Ci siamo portati 15 litri di acqua, più cibo in lattina e pane perchè ci avevano detto che non ci sarebbe stata elettricità e per cui neanche acqua corrente. Informazione sbagliata, mannaggia! C'erano le docce, i gabinetti e la luce...per fortuna! Quindi gli altri litri d'acqua sono serviti da regalo al tipo del noleggio attrezzatura. Sono stati 3 giorni di tranquillità, i giorni più lazy di sempre. Non c'era molto da fare tranne snorkelling, dormire e leggere. Poi il secondo giorno è arrivato un tizio alquanto singolare. Questo tipo sui 50 anni era praticamente un vagabomdo. Trent'anni fa era partito da Sydney, e per 10 anni ha camminato, senza lavorare, dormendo per strada, vivendo di resti, e regali. Poi si è costruito una barca e da 20 anni vive su questa barca, senza lavorare, mangia frutta che trova in giro. Per esempio, ci ha insegnato come aprire una noce di cocco, cosa non scontata. Poi abbiamo imparato a berne il latte, tagliarla per tirare fuori il cocco da mangiare, e con i filamenti creare una corda. Il giorno dopo il ritorno da Fitzroy Island, Ruggero é partito con il bus della Greyhound, e così anche i signori Giarrusso (non con Greyhound ma con Jetstar...). Così la casa si é spopolata, e siamo di nuovo solo noi...Ad aspettare il giorno della partenza, che tra l'altro è stato rimandato al 29 maggio. Direzione Bowen...e speriamo che vada bene, speriamo di diventare presto una contadina...Ebbene si, son venuta in Australia per andare a tirar su pomodori e peperoni, ma nella vita bisogna imparare a fare di tutto, no?